Un’esperienza che si vive con i cinque sensi, tra fede, storia e comunità
Non è solo una tradizione che si ripete, è un vero e proprio risveglio. Quest’anno, la devozione secolare per la nostra Madre compie un passo nuovo e coraggioso. Abbiamo scelto di trasformare la storica festa patronale in un’esperienza totale: nasce Roccella Immersiva.
Un percorso inedito dove spiritualità, altissima cultura, folklore e natura si fondono. Non vi offriamo semplicemente degli eventi a cui assistere, ma un viaggio da vivere in prima persona, per ritrovare il senso della comunità e le nostre radici più profonde.
Per generazioni, la festa di Maria SS.ma Addolorata ha scandito il calendario emotivo di Roccella Jonica: un appuntamento fisso, sentito, custodito di padre in figlio. Quest’anno qualcosa cambia, senza tradire nulla di quella eredità. La festa non si sposta, si allarga: diventa il cuore pulsante di una settimana intera in cui il borgo intero si mette in ascolto di se stesso.
Roccella Immersiva nasce esattamente da questa domanda: cosa succede se proviamo a raccontare la nostra identità non solo attraverso il rito, ma anche attraverso l’arte, la musica, il cibo, la natura? La risposta sono nove giorni — dal 12 al 20 Settembre 2026 — in cui quattro linguaggi diversi si intrecciano attorno a un unico filo conduttore: la devozione popolare come radice, e la meraviglia come linguaggio universale per raccontarla a chi arriva da fuori e per riscoprirla, chi qui è nato e cresciuto.
Non un cartellone di eventi giustapposti, ma un percorso pensato per essere attraversato passo dopo passo: si comincia il 12 Settembre con l’apertura devozionale, si continua il 13 con Giotto Immersive a Palazzo Bottini, si arriva al 17 con il suono di Trans-uman-anza, e si chiude nelle tre serate di Scialo, quando il borgo intero si trasforma in una grande tavola condivisa.
Ogni giornata di Roccella Immersiva parla a un senso diverso. Non per dividere l’esperienza in compartimenti, ma per farla entrare più a fondo: quello che gli occhi vedono a Palazzo Bottini, le orecchie lo ritrovano tra le note di Trans-uman-anza; quello che le mani toccano durante la processione, il palato lo ritrova nei sapori di Scialo.
Palazzo Bottini si apre a Giotto Immersive — La rivoluzione dello sguardo: un dialogo tra la pittura giottesca e la figura di San Francesco d’Assisi, restituito attraverso proiezioni e installazioni che fanno letteralmente rivivere l’affresco. Dal 13 al 20 Settembre, lo sguardo diventa il primo varco verso la meraviglia.
Perché il blu? È il colore del cielo che Giotto dipinse per la prima volta come sfondo vero, e non più oro simbolico: il blu della rivoluzione dello sguardo, lo stesso che oggi torna a colorare Palazzo Bottini.
Trans-uman-anza — Festival dei Suoni Calabresi porta tra le pietre del centro storico la musica popolare della nostra terra, il pianoforte solista, le voci di chi ancora custodisce un repertorio che rischia di scomparire. Dal 17 al 20 Settembre, il suono si fa memoria collettiva.
Perché il viola? È il colore liturgico del raccoglimento e dell’attesa, lo stesso dei paramenti nei giorni di preghiera silenziosa: un colore che si ascolta più che si vede, come le note sospese di Trans-uman-anza.
La pietra levigata dei vicoli, il legno della statua durante la processione, il calore delle candele nella veglia: il tatto è il senso più intimo, quello della devozione popolare e dello spirito francescano di prossimità al creato, che accompagna silenziosamente tutta la settimana.
Perché il verde? È il colore della natura che San Francesco toccava con mano — l’erba, le foglie, la vita che cresce: il più fisico e terreno della palette, scelto per il senso più diretto e concreto.
Scialo — I’ magazzeni du burgu chiude la settimana con tre serate, dal 18 al 20 Settembre, nei magazzeni storici del borgo: enogastronomia autentica, artisti di strada e storia popolare raccontata tra un piatto e l’altro. «Scialo», in dialetto, significa proprio questo: il puro divertimento di stare insieme.
Perché il rosso? È il colore del vino versato, del fuoco dei fornelli, della convivialità accesa delle serate di Scialo: il più caldo e vitale della palette, perché il gusto è il senso della festa condivisa.
L’incenso che accompagna i riti religiosi, il profumo del mare ionico che si mescola a quello della terra calabrese di settembre: un senso che non ha un evento dedicato, perché attraversa e lega silenziosamente tutti gli altri, dall’alba al tramonto della settimana.
Perché l’oro? È il colore dell’incenso che sale durante i riti, dorato come la polvere sollevata dalle strade in un pomeriggio di settembre: un colore che non si vede né si sente, ma si respira.
La figura di San Francesco d’Assisi accompagna lo spirito della settimana come simbolo di semplicità, povertà evangelica e vicinanza al creato. Non a caso Giotto — il pittore che per primo restituì al volto umano la sua verità e la sua emozione — dedicò a Francesco alcuni dei suoi affreschi più celebri: fu lui a insegnare all’arte occidentale a guardare le cose con occhi nuovi, più vicini alla natura e all’uomo.
È questo il filo che Roccella Immersiva sceglie di seguire: uno sguardo che non separa il sacro dal quotidiano, che trova nella pietra, nel vento e nel canto degli uccelli altrettante forme di preghiera. Come la devozione popolare per l’Addolorata, anche l’eredità francescana appartiene a un modo di vivere la fede che passa attraverso i sensi, non li nega. [Testo da completare con i dettagli storici specifici del legame tra San Francesco e la tradizione locale di Roccella Jonica].
Roccella Immersiva non è un pacchetto turistico e non vuole esserlo: è un invito rivolto prima di tutto a chi a Roccella Jonica ci vive, perché riscopra con occhi nuovi un patrimonio che spesso si dà per scontato proprio perché lo si respira ogni giorno. E, insieme, è una porta aperta a chi arriva da fuori: un modo per raccontare la Calabria che non fa notizia, quella fatta di gesti tramandati, di vicoli che custodiscono storie, di una comunità che sceglie di mettersi in gioco.
Nei prossimi mesi, questa pagina si arricchirà con i contributi di chi sta costruendo la settimana giorno per giorno: interviste, retroscena, immagini dei preparativi. Il racconto è già iniziato — e continua, passo dopo passo, fino al 20 Settembre.
Video divulgativi, scorci del borgo e approfondimenti verranno aggiunti progressivamente tramite wp-admin, man mano che il materiale viene prodotto.
Con il patrocinio e la collaborazione di













